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Le migliori piattaforme per comprare assets finanziari online

Commissioni trading

Le commissioni trading sono quanto paghiamo per comprare e vendere titoli e per utilizzare servizi messi a disposizione dalle piattaforme di trading online. Alcune commissioni sono trasparenti, altre meno – ed è difficile per i principianti capire quanto si paga effettivamente.

Commissioni Trading - l'approfondimento di Piattaforme.it sui costi degli investimenti
L’approfondimento di Piattaforme.it sulle commissioni trading – con spiegazioni dettagliate e analisi delle piattaforme più economiche

In questo approfondimento affronteremo tutte le commissioni del trading: dallo spread alle commissioni overnight fino ad altri costi nascosti. Alla ricerca delle piattaforme che offrono costi più bassi a fronte di servizi di uguale qualità, perché le commissioni vanno ad impattare direttamente sui nostri guadagni.

Commissioni trading – introduzione:

Tipologie principali:Spreads variabili / Costi fissi / Dep. & Prel. / Overnight
🤑Spreads più bassi:Capital.com / FP Markets
🥇Miglior piattaforma senza commissioni:eToro per azioni reali estere
🔥Come non pagarle:Trading in versione demo
🦊Costi trading nascosti:Scegli piattaforme sicure – 👍TOP LISTA
Commissioni trading, le principali caratteristiche

Migliori piattaforme con commissioni trading più basse

Migliori piattaforme con commissioni di trading applicate basse [CLASSIFICA]

MIGLIORI PIATTAFORME TRADING

eToro

  1. Social & Copy Trading
  2. Azioni estere a 0 commissioni
  3. Copy SmartPortfolios

eToro miglior piattaforma di Social e CopyTrading. Portafogli intelligenti, strumenti avanzati e broker multi-premiato.

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Capital.com

  1. Intelligenza Artificiale
  2. Corsi Gratis e App Crypto
  3. 500+ Crypto incluse

Capital.com dispone di piattaforme con intelligenza artificiale. Broker ideale per trading con algoritmi, ha MetaTrader 4/5 e TradingView.

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FP Markets

  1. Segnali Trading Gratis
  2. VPS Gratis Auto-Trading
  3. Spreads da 0.0 pips

FP Markets è la piattaforma ideale per trading automatico. Con MetaTrader, Autochartist e VPS integrata, permette installazione di BOT trading. Piattafaorma sicura a 0 spese..

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IQ Option

  1. Dep. Min solo 10€
  2. Indicatori analisi automatici
  3. Social Trading

IQ Option piattaforma semplice "stile gaming", con indicatori e funzioni intelligenti. Ideale per principianti con poco budget.

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Trade.com

  1. Corsi Trading 1:1 Gratis
  2. Segnali Trading Gratuiti
  3. MetaTrader + TradingView

Trade.com piattaforma tipica per trading automatico di CFD e titoli reali (DMA). Strumenti avanzati, corsi e analisi gratuite integrate.

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Abbiamo scelto le piattaforme con commissioni più basse per fare trading, tenendo conto di quanto si spende, ma anche di serviziaffidabilità e accesso ai mercati. Prima di essere piattaforme che permettono di spendere poco, sono intermediari di qualità per fare trading su qualunque tipo di mercato finanziario.

eToro

eToro (vai qui per il sito ufficialeè una piattaforma di trading via CFD e anche in accesso diretto che ha attivato diverse iniziative per ridurre i costi delle operazioni a mercato. Parliamo in primo luogo di una piattaforma che offre 4.000 titoli su tutti i migliori mercati, con diversi servizi esclusivi.

Costi e commissioni di eToro - a cura di Piattaforme.it
eToro offre un piano di commissioni molto interessante

eToro è infatti specialista fintech, che propone in esclusiva il CopyTrading per copiare gli investitori che utilizzano la piattaforma e che ottengono i rendimenti più alti. Un servizio che, tra le altre cose, non prevede commissioni aggiuntive.

Sono disponibili, per rimanere nel tema dei servizi senza costi aggiuntivi anche i CopyPortfolios, dei pacchetti di titoli e asset in stile ETF, che non prevedono costi di gestione. Un risparmio consistente rispetto ai fondi che vengono offerti dalle banche.

eToro fa molto di più per limitare le commissioni che offre ai suoi clienti. Abbiamo anche le azioni senza commissioni aggiuntive, offerta unica sul panorama mondiale, che permette di operare in accesso diretto su tutte le principali borse del mondo, con un risparmio consistente, in particolare per il trading di breve periodo (quando facciamo tanti acquisti e vendite in brevi lassi di tempo). eToro si può testare in versione demo gratuita, anche qui senza spendere nulla, con 100.000$ di capitale virtuale e tutti i servizi che abbiamo elencato. Su quanto spendiamo effettivamente per operare con eToro torneremo più avanti.

FP Markets

FP Markets (qui il sito ufficialeè un broker CFD e in accesso diretto con più di 10.000 titoli a listino. È una piattaforma molto apprezzata dagli operatori professionisti, grazie ad un nucleo di servizi avanzati ma a disposizione anche con un investimento minimo. FP Markets opera su diversi mercati: dal Forex alle materie prime, passando per una piccola selezione di criptovalute, obbligazioni e anche azioni sui mercati USA, Australia, UK e Hong Kong, con una ristretta selezione di titoli dell’Europa Continentale.

FP Markets - commissioni e costi - a cura di Piattaforme.it
FP Markets punta su un doppio profilo di commissioni – per ogni tipo di trader
  • Modalità CFD

Ovvero con i contratti per differenza. In questo caso pagheremo, come sempre avviene, una doppia commissione. Lo spread – il differenziale tra i prezzi di mercato e quelli praticati dalla piattaforma – e le commissioni overnight. Con FP Markets abbiamo una piattaforma dai costi molto ridotti rispetto alla media, a prescindere dal mercato di riferimento.

  • Modalità accesso diretto

Che è garantita tramite IRESS. In questo caso si pagano commissioni fisse molto basse, che sono convenienti in particolare per chi investe delle somme elevate. Nel complesso possiamo scegliere di operare su decine di migliaia di titoli, a costi che sono decrescenti al crescere del capitale investito. Anche in questo caso la convenienza di investire tramite FP Markets è molto alta.

  • Servizi aggiuntivi gratuiti

Da Trading Central ad Autochartist, passando per il Social Trading con copia integrata dei migliori. Con FP Markets abbiamo servizi di livello professionale che sono già integrati nel nostro account. Possiamo in aggiunta scegliere anche le VPN vicine al mercato di esecuzione, sempre incluse nel prezzo.

servizi di FP Markets possono essere testati con il conto dimostrativo gratuito, senza limiti di utilizzo, di tempo o di capitale da poter aggiungere con i nuovi conti. Anche il conto demo non prevede commissioni per il suo utilizzo. Un buon modo per verificare se i servizi di FP Markets possano essere o meno utili per noi.

Capital.com

Capital.com – qui il sito internet ufficiale – è un broker CFD con +4.000 titoli all’attivo, che ci permette di investire con commissioni molto basse rispetto alla media offerta dal mercato. È unico nella sua offerta di intelligenza artificiale – che è accompagnata anche a piattaforme come MetaTrader 4 e TradingView.

I costi di Capital.com - a cura di Piattaforme.it
Capital.com offre spread e overnight ai minimi storici
  • Commissioni overnight bassissime

Tra le più basse di tutto il mercato su tutti i mercati offerti dal broker. Per chi investe sul lungo e lunghissimo periodo, le commissioni overnight offerte da Capital.com sono molto convenienti e permettono di risparmiare cifre importanti.

  • Spread al minimo su azioni, criptovalute e ETF

Sono i tre mercati dove la stella di Capital.com brilla con maggiore convinzione. Possiamo investire senza preoccuparci troppo dello spread, che è quanto possibile vicino allo zero. Questa piattaforma applica uno spread dinamico, che aumenta o diminuisce a seconda della volatilità di mercato.

Possiamo aprire qui il conto demo gratis di Capital.com – dove troveremo capitale virtuale illimitato, accesso a tutti i servizi della piattaforma – e tramite il quale potremo anche studiare le commissioni che vengono applicate, dato che il broker le carica anche sui conti virtuali (senza che ci sia bisogno di pagarle però con capitale reale).

Come si calcolano i costi di trading online

Calcolare i costi del trading online non è sempre semplice. Dovremo avere dimestichezza con pip e percentuali, anche se spesso i broker e le piattaforme ci aiutano in questo senso, facendo il calcolo per noi.

  • Calcolare il costo dello spread

Dipende da come questo sia espresso. Se è espresso in pip ci toccherà convertirlo in denaro reale e poi moltiplicarlo per la nostra posizione. Facciamo l’esempio di uno spread di 30 pip sulle azioni Amazon. Dato che il prezzo di questo titolo ha come ultime due cifre i centesimi, vorrà dire che avremo 30 cent di commissioni per ogni singolo titolo acquistato. Moltiplichiamo 30 centesimi per ogni titolo acquistato e sapremo quanto avremo investito. Nel caso in cui dovessimo avere lo spread calcolato in termini reali, dovremo fare soltanto l’ultimo calcolo.

  • Calcolare il costo delle commissioni overnight

Queste sono sempre espresse in percentuale. Dovremo prendere tutta la somma investita, comprensiva di leva finanziaria applicata. Immaginiamo di avere acquistato azioni Apple per 1.000$, con leva 1.5. Immaginiamo inoltre di avere una commissione overnight dello 0,01% ogni giorno. Dovremo dividere 5.000$ (la nostra posizione totale) per la percentuale, in questo caso 1/10000. Pagheremo al giorno dunque 50 centesimi, per ogni giorno durante il quale la posizione rimarrà aperta.

  • I broker possono aiutarci

I broker più evoluti offrono, al momento dell’ordine, un calcolo chiaro delle commissioni che andremo a pagare. In questo caso non dovremo compiere alcun tipo di calcolo e avremo contezza della nostra spesa in pochi attimi.

💸 TIPO DI COMMISSIONE🧮 COME SI CALCOLA
Spread in pipTrasformiamo i PIP in valore reale, moltiplichiamo il valore reale per il numero di titoli acquistati
Spread in valore assolutoMoltiplichiamo il valore assoluto per il numero di titoli acquistati
Commissioni overnightMoltiplichiamo la percentuale di interessi applicati per il totale della nostra posizione, spread incluso
Tabella di calcolo delle commissioni di trading

Commissioni trading tipologie

Ci sono diverse tipologie di costi che possiamo collegare al mondo del trading, tra quelle che più comunemente vengono applicate dalle principali piattaforme. Non tutte hanno lo stesso impatto e non tutte sono ugualmente rilevanti.

🌈Tipologie🤔Quanto impattano🥇Piattaforme migliori👍Opinioni
Spreads variabili3/5Capital.com / FP Markets⭐⭐⭐⭐
Commissioni Overnight1/5eToro⭐⭐⭐
Commissioni depositi e prelievi0,2/5eToro / FP Markets⭐⭐⭐
Commissioni e costi nascosti3/5 eToro / Capital.com / FP Markets
tipologie di commissioni di trading online

Imparare a conoscere le diverse commissioni sul trading ci aiuterà a calcolarle con maggiore facilità e ad individuare le piattaforme che offrono i costi più bassi anche in relazione al nostro stile di investimento. Nel complesso le commissioni delle piattaforme che abbiamo presentato nel corso di questo approfondimento sono comunque ridotte – e non vengono mai nascoste – ma mostrate in chiaro anche durante la fase di ordine.

Spread variabili trading: cosa sono e come calcolarli

Gli spread variabili sono la tipologia più comune di commissioni sul trading, quantomeno per chi opera tramite contratti per differenza. È una differenza di prezzo, tra la quotazione ufficiale di mercato e il prezzo che viene praticato sulla piattaforma. Non è un trucco, ma l’unico modo che possono avere i broker che non hanno commissioni fisse di guadagnare qualcosa.

  • I CFD non hanno mai costi fissi

Questa è una pratica standard all’interno dell’industria. Non ci sono mai costi fissi per le transazioni. Le piattaforme preferiscono infatti ottenere dei guadagni da ogni transazione in forma di piccolissima percentuale. È un vantaggio, questo, per chi fa transazioni di piccola entità, dato che sono commissioni estremamente ridotte e proporzionali al capitale investito.

Lo spread è la commissione più comune applicata dai broker CFD

Non poteva essere altrimenti per broker che fanno della loro accessibilità uno dei punti di forza. Pensiamo a Capital.com (qui per aprire un conto dimostrativo) che offre un contro reale a partire da 20 euro. Se fossero praticati dei costi fissi, a poco servirebbe un investimento di questo genere.

  • Lo spread si applica a tutto il capitale, comprensivo di leva

Lo spread viene calcolato su tutto il valore della nostra posizione. Con una leva più alta si finisce per pagare di più. Questo è interessante in particolare per chi fa trading sul Forex (che consente sulle coppie maggiori leva anche x30) o sugli indici di borsa (sui quali si può arrivare fino a x20). Il calcolo dello spread va fatto sempre sull’intera somma che andiamo ad impegnare.

  • La competizione tra i broker ha fatto abbassare gli spread

La buona notizia per gli investitori è che la grande competizione tra le piattaforme trading ha portato gli spread a ridursi grandemente, in particolare per titoli e coppie Forex molto trafficate. Non è difficile trovare oggi su EUR/USD, sulle piattaforme da noi consigliate, spread inferiori a 1 pip. Anche sui titoli azionari si paga ormai molto poco.

  • Come possiamo calcolare gli spread?

Le piattaforme per fare trading devono essere per legge trasparenti e offre un prospetto molto chiaro degli spread applicati. In genere vengono calcolati in pip, ovvero nell’unità minima di movimento di prezzo di un asset. Non è raro oggi vederli espressi anche in termini assoluti. Ad ogni modo, sottraendo il prezzo di acquisto da quello di vendita in un determinato momento. Tutte le piattaforme che abbiamo segnalato offrono comunque un prospetto al momento dell’ordine.

Commissioni Overnight (Tassi trading notturni)

Sempre per chi opera tramite CFD cc’è un altro tipo di commissioni. Sono le commissioni overnight, che vengono applicate ogni giorno alle 23, in una frazione dei tassi interbancari praticati nel mercato di riferimento. Sono commissioni che spesso i broker nascondevano, ma che sono naturali all’interno del mercato dei contratti per differenza e dunque del trading in generale.

  • Paghiamo interessi perché…

I CFD sono effettivamente presi a debito e dunque dovremo pagare l’interesse per la liquidità che ci viene offerta dal broker. Con i tassi interbancari che oggi sono ai minimi storici, non è una gran preoccupazione.

Le commissioni Overnight - di Piattaforme.it
I tassi overnight si pagano ogni giorno – in base ai tassi di interesse del paese del mercato di riferimento

Vanno però applicati su tutte le posizioni, tanto al rialzo quanto al ribasso. Pesano di più sulle posizioni tenute aperte a lungo.

  • Sull’acquisto diretto non esistono

Quando utilizziamo le azioni a zero commissioni di eToro non dovremo pagare le commissioni overnight. Questo perché è un acquisto diretto e non tramite CFD. Uno dei vantaggi di questo tipo di soluzione, che diventa più conveniente per chi investe su periodi medio-lunghi.

  • Sono commissioni molto basse

Chi segue i mercati sa che gli interessi sono al minimo in Europa, negli USA e anche in Australia. Le commissioni overnight non devono essere di grande preoccupazione per chi investe, anche se dovesse trattarsi di un periodo lungo. Le piattaforme applicano spread anche alle commissioni, applicando un interesse più alto di quello di mercato. Le variazioni sono comunque minime.

Costi e commissioni depositi e prelievi trading

Il terzo tipo di commissioni che i broker possono applicare sono sui depositi e sui prelievi. Possono essere di due tipi e a seconda dello strumento che utilizzeremo per pagare. Le carte sono mediamente più costose, ma anche più rapide, mentre per alcune piattaforme non c’è alcuna differenza.

  • Commissioni di deposito

Talvolta i broker applicano una piccola commissione per il deposito presso le loro piattaforme. È il caso di FP Markets – qui per testare il broker in demo – tramite la sua piattaforma IRESS e quando si paga con carta. Al contrario altri broker – ad esempio eToro – non prevedono di questi costi. Le commissioni possono esser fisse o variabili.

  • Commissioni di prelievo

Sono più frequenti. Talvolta i broker applicano qualche dollaro di commissione, vuoi per la conversione in Euro, vuoi invece per il trasferimento stesso. Tali commissioni vanno sempre calcolate attentamente, perché per chi investe poco, possono voler dire anche una percentuale rilevante del proprio investimento. Capital.com (qui per il sito ufficiale della piattaforma) non applica commissioni né per il prelievo né per il deposito ed è l’opzione più conveniente per chi vuole investire piccole somme.

Costi e commissioni trading nascosti: fai attenzione!

Non sempre i broker sono trasparenti sulle commissioni. Anche se gli obblighi di dichiarazione sono chiari, non possiamo dire che la bestia nera dell’investitore – le commissioni nascoste – siano state debellate. Ci sono diversi strumenti e pratiche che possiamo seguire per evitare di incappare in questo tipo di inconvenienti.

  • Scegliamo sempre una piattaforma legale e in regola

La presenza di una licenza europea è una condizione necessaria – anche se non sufficiente – per avere certezza di avere davanti un intermediario corretto. Le piattaforme che hanno una licenza europea hanno determinati obblighi in termini di commissioni applicate, anche quando si tratta di mercati OTC e quindi meno regolamentati. Evitiamo sempre le piattaforme che operano da giurisdizioni extra-europee, che non sempre sono limpide sul fronte dei costi.

  • Leggere a fondo i termini e le condizioni

Anche quando sono molto lunghe, se stiamo investendo il nostro denaro è sempre consigliato leggerle fino in fondo. Le piattaforme legali devono attenersi strettamente a quanto stabiliscono sul contratto di adesione.

Non tutti i broker sono trasparenti: occhio alle commissioni nascoste!

Se taluni costi non sono riportati, non possono essere applicati. Talvolta capita però che anche piattaforme legali giochino brutti scherzi. In questo caso entra in gioco la reputazione del broker.

  • Verificare opinioni e recensioni degli esperti

A nessuno piace perdere denaro e tutti gli investitori sono molto attenti alle commissioni che vengono praticate. Le opinioni e le recensioni sulle piattaforme di trading che possiamo trovare su Piattaforme.it e anche su altre pubblicazioni possono aiutarci a comprendere le commissioni che vengono effettivamente praticate da una piattaforma.

  • Controllare il sito internet

Sul sito internet delle piattaforme le commissioni sono sempre spiegate in dettaglio. Diamo uno sguardo alle pagine dedicate per capire quanto ci troveremo effettivamente a spendere, prima di scegliere un intermediario per fare trading online. Le differenze possono essere importanti, tra quello che credevamo avremmo speso e quanto invece ci troveremo effettivamente a spendere.

Come fare trading SENZA commissioni

I conti demo sono il modo migliore per fare trading senza commissioni. Sono conti virtuali che replicano 1:1 le funzionalità che avremo con un conto reale, ma che al tempo stesso non prevedono costi né per l’iscrizione, né tantomeno per l’utilizzo. Viene messo a disposizione del capitale virtuale, che possiamo utilizzare per fare operazioni sul mercato e imparare ad utilizzare le piattaforme.

  • Non dobbiamo pagare nulla

Le piattaforme di trading demo sono completamente gratuite, sia per l’apertura che per la gestione. Agli ordini vengono applicate delle commissioni, ma anche queste vengono pagate con il capitale virtuale. Non dovremo fare davvero nessun tipo di versamento.

  • Gratuiti, perché di prova

I conti demo sono nati come gratuiti perché è interesse delle piattaforme offrirci in test le funzionalità che offrono quando poi passeremo al conto reale. Essere gratuite è parte della loro stessa essenza. Quando una piattaforma ci offre un conto demo a pagamento, potremo essere relativamente certi del fatto di essere davanti ad una truffa.

  • Trading sempre senza commissioni, ma per imparare anche…

Un altro dei vantaggi del conto demo è che vengono applicate commissioni virtuali che sono identiche a quelle che poi pagheremo con il conto reale. Potremo utilizzare questo conto dimostrativo anche per valutare quanto ci faranno spendere le piattaforme quando passeremo ad un conto reale.

Il nostro consiglio, anche per gli investitori più esperti, è di testare la piattaforma con un conto demo. Ci permetterà infatti di conoscere la piattaforma, anche sotto l’aspetto delle commissioni – per fare una scelta intelligente e informata.

Come pagare meno commissioni trading

Come possiamo pagare meno commissioni sul trading? A seconda della nostra strategia di trading avremo a disposizione diverse soluzioni, da integrare anche con attenzioni di carattere generale. Qui il vademecum per ridurre al minimo la spesa delle nostre operazioni.

  • Le piattaforme legali e con licenza hanno costi più bassi e chiari

Il primo passo, anche in questo caso, riguarda la scelta di un intermediario che sia in possesso di regolare licenza. Non solo ha obblighi di trasparenza maggiori, ma deve competere in un mercato legale e spingere in basso le commissioni. Inoltre potremo essere sicuri di spendere soltanto quanto ci viene confermato preventivamente.

  • Per chi muove piccole somme

Le commissioni sotto forma di spread sono sempre vantaggiose. Perché sono in percentuale e non fanno differenza tra chi spende molto e chi invece spende poco. I CFD sono nati proprio per accontentare quegli investitori che non hanno grandi capitali da investire.

  • Per chi muove grandi somme

Può essere più vantaggioso investire con broker e piattaforme di trading che offrono commissioni fisse per ogni operazione. In questo caso, a meno che non si tratti comunque di commissioni in percentuale, è quasi sempre conveniente muoversi con un fisso. Il calcolo matematico, con le tabelle dei costi in mano, non dovrebbe essere difficile.

Opinioni e considerazioni finali

Le commissioni sul trading possono avere un impatto importante sui nostri rendimenti. Devono essere attentamente valutate, in relazione al nostro stile di trading, ai mercati che ci interessano maggiormente e anche rispetto agli standard della piattaforma.

Ci sono modi per pagare molto meno rispetto alla media, scegliendo comunque piattaforme di trading ad altissime prestazioni, senza rinunciare a servizi o ad accesso ai mercati. Le piattaforme nate per il trading sono oggi molto più convenienti rispetto alle banche – per i loro particolari sistemi di applicazione delle commissioni, che ci permettono di investire con forti risparmi.

FAQ Commissioni di Trading – domande e risposte frequenti

Quali commissioni si pagano per il trading?

Sulle piattaforme maggiormente standard si pagano in genere commissioni sotto forma di spread e commissioni overnight. In aggiunta qualche piattaforma chiede anche commissioni per i prelievi e commissioni di deposito. Le piattaforme possono avere approcci molto diversi.

Costa molto fare trading in termini di commissioni?

No. Fare trading oggi costa pochissimo. La concorrenza ha spinto le commissioni su prezzi molto bassi, con gli spread che sono sui titoli maggiormente scambiati ormai prossime allo zero. Tuttavia è sempre necessaria una buona analisi di quanto dovremo pagare alla piattaforma.

Meglio scegliere commissioni fisse o variabili per il trading?

Dipende in larghissima parte della nostre attitudini di trading. Chi fa tante operazioni o ha a disposizione capitali ridotti, avrà convenienza a scegliere commissioni variabili. Mentre chi investe grandi capitali per lunghi periodi, avrà maggiore vantaggio nello scegliere commissioni fisse.

Le piattaforme applicano commissioni nascoste?

A volte capita. Per evitarle dobbiamo leggere i termini e condizioni e consultare anche il materiale che i broker mettono a disposizione sul loro sito internet ufficiale. Per i broker illegali le commissioni nascoste possono essere molto più alte di quelle ufficiali.

Su quali mercati ci sono le commissioni più basse?

Il Forex, sulle coppie più trafficate, le azioni sui titoli più scambiati e gli ETF sui più capitalizzati offrono in genere commissioni più basse. Le cose potrebbero variare da piattaforma a piattaforma e dunque meglio controllare volta per volta.

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